Lavoro, parolando, Web 2.0 e tecnologie

Come ti copio senza che la prof si accorga

Rimango sempre in area scuola. Dopo il corso dalla defilippi che urge per i docenti, ecco un altro tema scottante: come ti becco chi copia durante il compito in classe. Se sei un/una prof che ancora va cercando di banco in banco vocabolari con dentro i fogliettini, o con pagine scritte a penna con le regole e le versioni, le minifotocopie dei testi, i rotolini con i temi questo post è per te. Apri gli occhi perchè oggi l’arte del copiare si avvale di nuove tecnologie.
Ecco, sarebbe il caso di comprenderne il funzionamento  per prevenire. E per comprendere appieno affidiamoci a figli, fratelli e sorelle più piccoli, cugini ecc (o ve lo spiega catepol!). Non servono corsi ma solo un po’ di occhio e di esperienza.

Io appunto qui alcuni punti fermi:
1.  La fantasia degli studenti applicata alla tecnologia genera risultati ad altissimo grado di imprevedibilità.
Il metodo più "avanzato" e infallibile ha come strumento base il telefonino, di ultimissima generazione meglio se connettibile internet.
Situazione tipo: compiti in classe di greco e latino. Per ottenere una versione semplicemente perfetta, basta scrivere le prime tre parole della versione su google e avere un perfetto e tradotto corrispondente italiano.
Altro metodo: con la fotocamera si inquadra il libro, o il quaderno degli appunti… o la lavagna durante la spiegazione. Fotoclick, dopo fotoclick  ecco memorizzate le informazioni salienti. Altro che i buoni vecchi bigliettini nell’astuccio e almeno la fatica di scrivere, ora basta la foto al paragrafo giusto, che poi farà – via mms o semplicemente col bluetooth e gratis – il giro della classe durante il compito.
2. Sequestro preventivo dei telefonini per aggirare l’inganno?Non serve la faranno franca.
Chi ne ha solo uno oramai? Sappiate che uno in tasca riescono comunque a tenerlo, nonostante il "sequestro".
3. Una tecnica intramontabile nonostante le tecnologie: il "bianchetto".
Il flaconcino come veicolo formidabile di copiature: si scrive il suggerimento sul flacone, si passa velocemente e poi subito lo si cancella con il bianchetto stesso, pronto pe run altro giro.
4. Altro che investigatori…
La penna invisibile che scrive e risposte a casa sul foglio protocollo con un inchiostro trasparente, leggibile poi se viene illuminato durante il compito con una piccola fonte di luce (penna con piletta).
5. SMS mania o del pollice veloce
Sono gli sms, i messaggini, a farla da padrone: per chiedere aiuto all’amico delle classi vicine, delle classi superiori, a fratelli e genitori o ancora meglio alla prof./educatrice supplente (mi capita…mi capita che le ragazze del convitto mi scrivano la mattina…durante i compiti…non solo di inglese…e io lo ammetto…spesso le aiuto…ma solo quando non sono in servizio…) ecc…

Lo si sarà capito…quando faccio la prof o la formatrice mi piace (o mi viene anche spontaneo) fare la "scassacazzi"…agli studenti/corsisti che ho davanti. Perchè non mi piace parlare a vuoto, non mi piace che ci si distragga (ma sono la prima ad accorgermi quando è il momento di una pausa) e soprattutto mi altero quando mi si manca di rispetto o mi si prende in giro palesemente.
Poi, sarà  la giovane età, la passione per le tecnologie (ehehe), l’utilizzare il telefonino come estensione (e poi anche il pc)…e l’aver fatto esperienza di gestione di gruppi di adolescenti per anni dai salesiani…mi fanno avere quest’occhio che "sgama" tutto ciò che succede…e non solo ci rido palesemente io…ma lo faccio anche notare all’aula…spesso incredula di aver trovato una a cui non la si fa…

Altri trucchetti di cui siete a conoscenza?Diciamoceli qui…se vi va.

24 thoughts on “Come ti copio senza che la prof si accorga

  1. se io fossi la profe… terrei in quattro punti della classe una radio sintonizzata sul nulla. Quando un telefonino si connette alla rete il suono delle scariche è talmente lampante che basta torchiare per far uscire il colpevole. Sono una merda, lo so.

  2. Tempi duri per voi prof!

    ai miei tempi l’arma di difesa della prof di biologia erano un paio di occhiali da sole formato gigante. Era impossibile capire dove stesse guardando, ci sgamava sempre.

  3. Oddio…l’ articolo linkatomi ha fatto paura…Che i miei “fognoni” ( quinta periti informatici…pensa te!!) ne organizzassero di sopraffine me la sentivo!!!! >:-(( ( l’ ultimo compito di letteratura del primo quadrimetre è stato uno scandalo.) Per evitare di dare 8 a tutti in pagella, ho dovuto interrogarli a manetta….ottendedo risultati a dir poco sconcertanti! Erano pietosi……..Nonostante l’ evidenza, non mi hanno svelato nulla…..;-))

  4. io durante gli esami scritti dei “miei” (in realtà della mia Capa) studenti, controllo via bluetooth i telefoni accesi e mando messaggi minatori. ho pochi anni più di loro, sono lì apposta per colmare gap tecnologici. un vero infame, io!

  5. trucco usato: scrivere gli appunti dietro l’etichetta della bottiglietta d’acqua, oppure tecnica più sofisticate scannerizzare l’etichetta e scrivere al posto della tabella con i valori dei minerali, le formule e le cose da ricordare…

  6. caro anonimo…il controllo col bluetooth è geniale (ci sarei arrivata…prima o poi)…l’acqua scannerizzata ecoc propiro non la immaginavo…altro che tecnologie 🙂

  7. Grazie al cielo, ai tempi del liceo non ho quasi mai avuto bisogno di copiare (e i telefonini esistevano solo nei film di fantascienza!)… ma le volte in cui è stato necessario ho sempre sfruttato un’arma infallibile: la spudoratezza.

    Sia per i temi che per le materie scientifiche, la mia tattica era questa: preparavo nello zaino interi fogli protocollo (altro che miniature e bigliettini, ingestibili a meno di movenze sospette) colmi di informazioni utili, ma scritti a matita e con grafia volutamente frammentata e approssimativa, come una finta brutta copia; al momento propizio li mettevo fulmineamente sul banco, confondendoli con i fogli identici già presenti. Questo consentiva di attingere alle informazioni con disinvoltura e senza alcun rischio, anche sotto il controllo del professore. Sarei stato un osso duro per te 🙂

  8. concordo coi banchi a cerchio col cavolo che copi o che nascondi qualcosa…sui foglio di protocollo non pensare…io di solito giro pure tra i banchi e ho memoria fotografica purtroppo molto buona per cui se al primo passaggio con la coda dell’occhio leggiucchio una frase o vedo una impostazione del foglio di brutta…al secondo passaggio se questa mi varia…lo scanner fotografico nel mio cervello mi mette in allerta e ti starei alle calcagna 🙂

  9. E SECONDO VOI SIAMO STUPIDI…con il bluetooth basta semplicemente impostare l’apparecchio su invisibile a tutti, successivamente rendere associati i dispositivi e il gioco è fatto…siamo protetti da un firewall…possiamo vederci solo noi…

  10. se si impiegassero tutte le risorse spese per copiare per studiare?
    o forse copiare  a scuola è solo il primo passo per diventare perfetti sgamoni italioti?

  11. ricordate cari prof non esiste solo il cellulare esistono gli Ipod, gli orologi con possibilità di memorizzare file .txt, retro delle calcolatrici, e non posso dire altro altrimenti sareste troppo informati, dovete scoprilo da soli ahah professori

  12. Durante il mio esame di maturità studenti e genitori misero insieme una fortuna economica per acquistare radio trasmittenti e riceventi per far entrare le traduzioni di greco e di latino. Io che non avevo soldi non misi nulla e non copiai. Fui fortunato: presi 8 in latino e 9 in greco scritti. Agli scritti per esame di avvocato non copiai, ma passai i compiti a due carissime amiche che modificarono i compiti e furono bocciate mentre io, fortunato come al solito, passi gli scritti con 8,50.
    Che bei ricordi! Io non copierei neanche se mi pregassero in ginocchio. Se non ottengo da solo ciò che desidero, non lo voglio!
    Sì, lo so, sono il cosidetto "fesso", ma non è che poi sia molto importante se i veri fessi sono gli altri.

  13. a professò, ma che cazzo dice? da noi ce fanno copià i professori non ce servono er telefonini. Medita medita

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