Archive for 26/02/2006

Un’altra pagina web? No grazie…

Una volta c’era geocities e la possibilità di crearti la tua pagina web. Non ricordo che faccia avesse, ma so bene che esisteva anche la mia pagina catepol. Quasi in contemporanea poi vennero i vari lycos, tripod, (che forse erano la stessa cosa), e yahoo e…e anche là provai e sperimentai. Ed esistevano pagine web catepol anche là.
Poi, mi pare, altervista che ti faceva fare qualcosa in più e poi vennero i blog. E nel mezzo altri tentativi.
E vai di splinder, blogger e compagnia cantando. Altro che la mia pagina web. Esiste una registrazione catepol a tutto. Ne sono certa.
Ora il tuo pensiero può essere online in 5 minuti. E puoi dimenticare anche l’HTML tanto fa tutto il blog. Tu pensa a contenuti interessanti e coinvolgenti. Poi la scoperta dei CMS php (gratuiti e Open Source) e la meraviglia: basta registrare un dominio per pochi euro all’anno e basta "leggere le istruzioni" per installare e far girare, anche il database, ed eccoti pronto portale dinamico. Allora si prova phpnuke, exoops, exoopport e via discorrendo…
Stesso discorso per le piattaforme e-learning. Capito il principio, funzionano. Senza che tu ci metta mano più di tanto.
Ora google mi propone di crearmi la mia pagina web in 5 minuti.
Ovviamente mi attivo e provo. Ma che me ne faccio? Avendo a disposizione ben altro. E poi l’url contiene "nome.cognome" (così sono registrata a gmail). Non l’ho mai messo fino ad ora il nome, così spudoratamente e egocentricamente. Perchè dovrei cominciare a farlo proprio ora?

That’s amore

Questo è amore. E vivere in simbiosi come se fossimo un corpo solo. Nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia.
Ieri pomeriggio:
"Amore mi gira tutto, mi fa male la testa, mi fa male la pancia…" – "Anche a me"
Misuriamo la febbre. C’è. A tutti e due. Evvai.
Ieri sera:
"Amore ho 38.1 e non accenna a smuoversi"  – "Anche a me"
"Amore mi fa male la pancia, si va al bagno o si vomita?Ma non ci si riesce…" – "Anche io, aspettiamo…"
Si ascolta Sanremo ad occhi chiusi (che ad aprrli gira tutto) e nel delirio febbrile posso dire che salverei per ora Povia e Anna Tatangelo (orecchiabilissimi e riconoscibilissimi) Ron, un po” Britti ma sembrava già sentito, così come i Nomadi riconoscibilissimi ad occhi chiusi. Il resto mi è sembrato soporifero.
Stanotte:
"Amore fa caldo"  – "Anche a me"
"Amore fa freddo" – "Anche a me"
"Amore mi gira tutto" – "Anche a me"
Stamattina alle 7.00: febbrone a quasi 39 per me. Non riuscivo a stare nel letto già da un po’. Lui un po’ di meno. Prendiamo subito l’antipiretico e aspettiamo.
In questo momento stiamo meglio…entrambi.
E’ la prima volta…stessi sintomi e stesso andamento febbrile, contemporaneamente. Proprio il giorno del nostro anniversario (di fidanzamento)…così per festeggiare all’unisono…Ve l’ho detto che è amore!
loveis

Menage familiare con videogioco

Metti un giochino nelle mani anzi sullo schermo del maritino.
Giochino serio, trattasi di piccolo giochino di tipo strategico-manageriale che simula la gestione della filiera produttiva di una catena di fast-food, come il MacDonald’s. Glielo segnali pensando ad un utile strumento ludico-lavorativo (come risorsa utile in caso di necessità…sono o non sono una esperta di e-learning?Sulle simulazioni nell’e-learning ci ho anche scritto qualcosina in passato…). Lui, l’ingegnere ci lavora con management e filiere produttive…
Risultato: ci ha passato l’intero pomeriggio. Fortunatamente una telefonata ci ha ricordato un appuntamento per la serata. Altrimenti sono convinta che sarebbe passata anche la nottata a giocare col giochino!
Commento del protagonista: "Amore, mi hai segnalato proprio una cosa bellissima. Mi ci voleva proprio. Ma non mi sono applicato bene. Ad un certo punto non riesci ad andare avanti. E’ pensato per farti perdere. Ma appena ho un attimo mi ci dedico perchè voglio riuscire a vincere…"
Commento mio: stavolta me la sono proprio cercata…e chi lo stacca più?

Uova sospette

Quando le nonne (del marito) ti omaggiano di prodotti freschi dell’orto bisognerebbe essere contenti. E di solito lo sono.
Ma in mia assenza la dolce nonnina ci ha mandato 6 uova fresche fresche provenienti direttamente dal di dietro delle sue galline (anche se le ha pulite devo ammetterlo) che razzolano libere e felici nel suo orticello a cielo aperto in campagna. Si aggiungono ad altre 6 di qualche giorno fa (di cui un paio sono state cotte in frittata e già digerite). Ora ho deciso di annunciare in che pranzo o cena le utilizzerò, fermo restando la frittata di cui sopra.
Perchè non si dica…eventualmente…che non eravamo consapevoli del rischio. Se dovesse arrivare il contagio, ai NAS o ai RIS o al patologo o alla scientifica o a chi se ne occuperà… comunico che in frigo ce n’è ancora qualcuna.

Pesto a catepol …la ricetta!

Foto(529)
Una ricetta veloce le trofie al pesto.
Si proprio quelle di pesto ai blogger, arrivate dopo mirabolanti avventure e dopo che l’eroe dell’uomo che ho sposato è riuscito a passare dal corriere a prenderle giusto un attimo prima che le rispedissero al mittente.

Fai bollire l’acqua per le trofie con dentro una patata tagliata a tocchetti (e il sale). Poi ci butti le trofie e aspetti la cottura. Intanto scaldi il pesto in un tegame. Io di solito prendo i tocchetti di patata e li schiaccio dentro al pesto in modo che si amalgamino bene. Il marito ha suggerito di lasciarli a tocchetti nella pasta. Vista la fretta (c’era il treno ad attendermi) abbiamo fatto così.
Secondo lui ci voleva qualche fagiolino (mi confermino i genovesi, lui dice di averlo appreso là) ma non ce ne erano.
Risultato visibile in alto. Sapore grandioso. Il pesto oltre che di pinoli sa anche di noci. Fenomenale. Veramente squisito. Non so descriverlo in maniera migliore. Ma assicuro che…le rifarei.
Marito previdente: ha usato metà trofie e metà pesto. Ho tribolato per avervi. Ma facciamo durare il piacere ora che si può.

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