lo riconoscete??
(via Jhonny Bravo)
Due righe dalla Calabria. Vi rimarremo fino al primo dell’anno a meno che la neve non blocchi la Salerno/Reggio Calabria (in realtà io prego che accada ma non lo diciamo ad alta voce). Forse con i post precedenti ho esagerato un po’. Nel senso che ho usato il blog come valvola di sfogo e mi è anche servito a non sfogarmi diversamente mediante urla e sceneggiate napoletane con quelli che sono i miei cari (suoceri inclusi). Ho lasciato che la rabbia prendesse più spazio rispetto all’ironia con cui volevo raccontare il mio natale su e giù per la SA-RC. Quando ce vò, ce vò…
Sto imparando che:
1) i mariti e gli uomini in genere vedono e vivono molte situazioni in modo differente (che stupida ho letto pure un bel libro a riguardo…queste cose però se non ti passano sulla pelle non ci credi…). Il libro appena lo ritrovo, lo rileggo e ve ne parlo.
2) meglio così sennò saremmo tutti uguali e sai che monotonia la vita.
3) i suoceri sono suoceri per me…per un marito sono mamma e papà, così come per me i miei. Lo status di figli è difficile interromperlo di punto in bianco. Così come lo status di genitori.
4) le aspettative che abbiamo sul comportamento che gli altri dovrebbero tenere non è detto che siano quelle, usanze e tradizioni possono essere diverse. Quello che per me è maleducazione e mancanza di rispetto per l’altro potrebbe essere l’opposto (bè qui però dobbiamo capirci in qualche modo…)
5) to be continued
Ieri, Santo Stefano. Adottata strategia del silenzio col marito che dal giro di poker si è ritirato alle 2.00 di notte. Non una parola. Ritengo che impelagarsi in discussioni e rinfacciamenti non sia per niente produttivo nè fa bene alla coppia. Le situazioni e gli stati d’animo dell’altro bisogna comprenderli senza urlarsi dietro. Solo il caffè ma giusto perchè la macchinetta mi fa due tazze. Dopo colazione mi dice vieni che dobbiamo parlare. Ok dimmi faccio io. No dimmi tu. Senti non ho niente da dire se non che in questo momento non mi sento nè a casa nè famiglia con te. E qualunque altra cosa aggiungo potrebbe essere molto pesante. E mi metto a fare un po’ di pulizie e di assestamento casa che ne ha tanto bisogno. Mi vuole prendere l’aspirapolvere dalle mani, vuole passarlo lui. No gli dico. Ho cominciato io, mi fa piacere passarlo e finisco io. Guardati attorno c’è molto altro da fare in questa casa. Si mette a scartabbellare scatoloni e buste di libri, a sistemare le carte e i documenti sparsi ogni dove, gli da un ordine (non ci posso credere) e li archivia temporaneamente negli scomparti dei guardaroba nuovi. Sistemiamo libri e cose nella libreria, facciamo 3 bustone di carta da buttare, cominicia a montare la scarpiera…E poi chiama i suoceri: "Non veniamo a pranzo. Abbiamo tante cose da fare qui. Stiamo mettendo a posto." La suocera avrà insistito. Che mangerà il figlio?Avranno tempo di cucinarsi qualcosa? Dai venite, vi faccio il brodo, a Santo Stefano si usa così. Una cosa leggera…Lui dice no. Io godo ma non lo do a vedere. E con la libertà ritrovata il brodo con verdurine e pastina come piace tanto al maritino lo faccio io…alle 16.00!!Quando me lo ha chiesto.
Che abbia capito? Io mi mostro meno fredda in serata ma non canto vittoria, ha ancora molto da comprendere.
Oggi la scarpiera è al suo posto. Io mi sento più tranquilla di ieri (forse perchè non ho visto i suoceri?).
Mi sono data ai Muffin, in vena di creatività culinaria. Li ho fatti dolci vari gusti e una prova salatial salmone. Aggiornamenti sui risultati, presto su queste pagine.
PS si va a pranzo da loro (che palle) a finire i resti del Natale. Non porto neanche un muffin (pur avendone 18 davanti a me). Sono solo per noi.
Pare che sia stato usato software krakkato…mi si consenta di annotarlo qui.